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  >  Viaggi   >  Europa   >  Una camminata dentro una cartolina: le bianche scogliere delle Seven Sisters
seven sisters
Volete dimenticare per un po’ i ritmi frenetici di una grande città come ad esempio Londra? Avete voglia di una piacevole escursione all’aria aperta? Bene! Se come me siete appassionati di trekking, il miglior consiglio che posso darvi è: “andate alle Seven Sisters”! Quando pensiamo alle bianche scogliere inglesi subito ci vengono in mente quelle famosissime di Dover ma, badate bene, non sono le uniche!

PERCHE’ SI CHIAMANO SEVEN SISTERS E DOVE SONO

Le “Seven Sisters” sono una serie di sette colli (come quelli di Roma) situati all’interno di una lunga scogliera ondulata di gesso bianco brillante che si affaccia sul
canale della Manica. Il loro nome nasce da una leggenda secondo la quale su queste formazioni calcaree vivevano sette sorelle, ognuna delle quali aveva una casa tra questi colli che, messi insieme, compongono il c.d. “Seven Sisters Country Park”, situato all’interno del più ampio South Down National Park.
La loro origine risale all’ epoca preistorica quando antichi fiumi scavarono delle profonde valli nel gesso ma a causa della permeabilità di questo materiale, l’acqua anzichè rimanere in superficie spariva nel sottosuolo, dando così origine a formazioni tecnicamente conosciute come “valli secche”. Nel corso dei millenni queste valli furono sommerse dall’acqua del mare la cui forza erosiva contribuì non solo a modellare la struttura odierna delle scogliere, ma anche a spingere il gesso più morbido del fondale alla superficie delle pareti rocciose. In seguito, quando il livello del mare si abbassò, il gesso di quelle pareti tornò alla luce mantendo vivo il colore bianco brillante, simbolo indiscusso delle Seven Sisters. Le Seven Sisters sono occasionalmente utilizzate nella produzione cinematografica e televisiva come sostituto delle più famose scogliere di Dover, dal momento che il loro territorio è pressochè sprovvisto di insediamenti urbani. Inoltre la forza del vento che soffia senza sosta e delle onde che si scagliano sul gesso delle scogliere rendono le Seven Sisters e il promontorio di Beachy Head più attraenti delle bianche scogliere di Dover, le quali soffrono della presenza del porto e della sempre più ricoprente vegetazione.
Incuriosita dopo aver visto le immagini fiabesche di queste pareti rocciose, ho deciso di visitare questo luogo appoggiandomi ad uno dei tanti gruppi di trekking che la città di Londra offre, ma è possibile anche farlo in autonomia, senza problemi. Il luogo di incontro del gruppo era Victoria Station da dove abbiamo preso il treno e una volta a bordo, ho conosciuto subito una ragazza italiana, Anna, con cui ho iniziato a chiacchierare finchè a Lewes abbiamo dovuto preso un secondo treno per raggiungere Seaford, luogo di partenza del trekking. Il percorso migliore per ammirare le scogliere, secondo me, parte dalla spiaggia di Seaford fino a raggiungere il lungomare di Eastbourne ma ciò non toglie che se vuoi, puoi fare anche il percorso inverso. Il nostro gruppo era bello numeroso anche se in numero minore rispetto agli iscritti, in quanto quel giorno era previsto vento forte e alcuni, più coscienziosi, hanno abbandonato l’idea. Effettivamente quando siamo arrivati a Seaford le previsioni del tempo ci avevano azzeccato, almeno per una volta, e il vento era veramente forte ( ! sigh ).

L’INIZIO DELLA CAMMINATA

Usciti dalla stazione, è necessario seguire la strada principale che porta al mare, il primo pezzo del percorso è lungo il litorale. Dopo questa prima parte in piano, inizia la salita alle scogliere di Seaford Head, sulla cui cima abbiamo ammirato il panorama su tutta la città per poi continuare sui colli, tra vari sali-scendi, con il mare alla nostra destra. Il paesaggio era a dir poco S T U P E N D O! I nostri passi hanno attraversato pecore al pascolo e una multitudine di fiori colorati finchè la la nostra attenzione venne colpita dal primo avvistamento delle Sette Sorelle; tenete presente che io di luoghi ne ho visti tanti ma questo mi ha particolarmente colpito e mi ha regalato degli scorci fotografici a dir poco meravigliosi.
Seaford Head

le scogliere di Seaford Head

panorama delle Seven Sisters

panorama delle Seven Sisters

la città di Seaford

la città di Seaford

le bianche scogliere delle Seven Sisters

le bianche scogliere delle Seven Sisters

CUCKMERE HAVEN

Arriviamo a Cuckmere Haven, una valle in cui in il fiume incontra il mare. Qua ci sono anche i famosi cottages dei guardiani costieri con le scogliere che si vedono poco lontano. Queste piccole case sono le più fotografate di tutto il paese, infatti sembra di essere in un paesaggio da cartolina. Per iniziare la salita bisogna attraversare il fiume Cuckmere; con la bassa marea questo punto è poco profondo, togliendosi le scarpe si può attraversare il fiume a piedi fino all’inizio della scogliera. Quando invece c’è la marea alta, ci si sposta nell’entroterra, camminando lungo bordo il fiume e allungando di qualche chilometro l’escursione fino al ponte che permette di attraversare il corso d’acqua, avvicinandoci sempre più alle scogliere di gesso che sembravano così lontane all’inizio della passeggiata. Da vicino è facile vedere quanto siano fragili, con grandi crepe . E’ finalmente arrivato il momento di salire sui colli, sulla prima sorella, e camminare lungo le “Seven Sisters” tra sali-scendi ed erbose colline sul mare. I panorami sono stupendi, ricorda ogni tanto anche di guardare indietro. Il percorso non è difficile ma il forte vento non aiuta.
Chuckmere Haven

Chuckmere Haven

Chuckmere Haven dall'alto

Chuckmere Haven dall’alto

BIRLING GAP

Arriviamo a Birling Gap, un’insenatura naturale formatasi tra le scogliere dalla quale si gode di una vista strepitosa sul parco. La zona è di proprietà del National Trust e offre un centro turistico, bar, accesso alla spiaggia, servizi igienici, parcheggio e servizi di trasporto, è un punto turistico se volete sfuggire alla folle continuate la camminata. E’ un buon posto se si vuole fare una pausa.
spiaggia di Birling Gap

spiaggia di Birling Gap

Birling Gap

Birling Gap

FARO DI BELLE TOUT

Abbiamo continuato fino al faro di Belle Tout dove il vento forte si faceva proprio sentire. Il faro fu costruito nel 1832 ma a causa della sua posizione spesso coperta da nebbia sulla scogliera non era di aiuto per l’avvertimento del passaggio di navi e così nel 1902 fu dismesso. Divenne una casa di famiglia e da thè ma fu parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale. Negli anni 50 fu ricostruito e acquistato dalla BCC per varie riprese. A causa dell’erosione il faro stava per cadere e nel 1999 fu spostato indietro di 17 metri, ora ha nuovi proprietari che l’hanno convertito in un bed and breakfast. Pensate, trascorrere una notte in un faro e svegliarsi con la vista sul mare e su queste bellissime scogliere bianche e la possibilità di fare una passeggiata all’alba. Questo faro è entrato nella mia lista dei desideri.
faro di Belle Tout

faro di Belle Tout

faro di Belle Tout in lontananza

faro di Belle Tout in lontananza

FARO DI BEACHY HEAD

Le scogliere sono lì a segnare il confine tra terra e mare, tra la maestosità del mare e la pace del parco. In tutto questo percorso ho continuato piacevolmente la mia conversazione con Anna, arrivata nella city 7 anni fa, con la passione per la montagna e il trekking quindi in sintonia con me. Cammina e cammina siamo arrivati al famoso e scenografico faro di Beachy Head, costruito ai piedi della scogliera nei primi del novecento per assumere le funzioni del faro di Belle Tout ed è ancora in uso . In origine il faro era di color granito in un secondo momento è stata aggiunta una striscia nera e infine le strisce rosse e bianche per renderlo più visibile alla luce del giorno alle navi di passaggio. Questo pittoresco faro è stato usato come sfondo in video musicali di David Bowie e The Cure.
faro di Beachy Head in lontananza

faro di Beachy Head da lontano

faro di Beachy Head in mare

faro di Beachy Head

EASTBOURNE

Il percorso continua con vari sali scendi fino ad intravedere delle case e la vista di una città e cosi attraverso una ripida discesa giungiamo a Eastbourne, meta finale della nostra escursione. Di chilometri ne abbiamo fatti 21 e la stanchezza iniziava a farsi sentire, dunque, era tempo di ristorarci in un pub con una fresca birra. Dopodichè era giunto il momento di riprendere il treno per London Victoria, dove dopo poco più di un’ora, abbiamo messo la parola FINE a questa piacevole giornata.
Eastbourne

                                 la città di Eastbourne

LOGISTICA

INIZIO:Seaford

FINE:Eastbourne

COME ARRIVARE: le scogliere delle Seven Sisters sono facilmente raggiungibili da Londra. Dalla stazione di Londra Victoria Station prendere il treno per Seaford, si dovrà fare un cambio a Lewes mentre da Eastbourne si può prendere un treno diretto per Londra Victoria Station. Il tempo di percorrenza è di un’ora e mezza. Per i biglietti e orari potete consultare il sito www.southeasternrailway.co.uk

DISTANZA: 21 Km da stazione a stazione

TEMPO: per la camminata ed alcune soste tenete 6/7 ore

DIFFICICOLTA’: facile/moderata ovviamente sarà più facile per le persone che fanno regolare attività fisica

CONSIGLI:
  • abbigliamento da trekking e scarpe adeguate
  • portatevi acqua e un po’ di cibo – non ci sono tanti punti di ristoro lungo il percorso.
  • NON camminate vicino al bordo della scogliera perchè può essere pericoloso a causa dell’erosione delle scogliere.

altre camminate lungo l' england coast path

L’ England Coast Path offre favolose passeggiate costiere attraverso paesaggi pieni di fauna selvatica. Qui di sotto alcuni suggerimenti per altre camminate attraverso questo lungo sentiero.

Comments:

  • anna

    15 Giugno 2020

    Foto stupende! My favourite Hike in England!

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